VIA DALLA PAZZA FOLLA – LEGGENDO & SCRIVENDO

Il mio amore per le complicate ed appassionanti storie di Thomas Hardy non è un mistero e affonda le sue radici nella grandissima passione che nutriva per questo autore la mia professoressa di inglese del liceo. Fu proprio grazie a lei che, in occasione di una svendita in libreria, acquistai (e lasciai poi languire nella mia libreria) una copia di Tess of the D’Urbervilles. Il volume, contente le struggenti e inevitabili vicende della sfortunata Tess, è rimasto a languire sullo scaffale dei libri da leggere per molto tempo. Ma quando, casualmente, un giorno l’ho iniziato è stato amore a prima pagina. Da allora Thomas Hardy rappresenta una delle penne della letteratura inglese dell’800 che preferisco.

Negli ultimi mesi del 2016 Fazi Editore ha proposto la riedizione di quello che fu il capolavoro di Hardy. Via dalla Pazza Folla, infatti, è il quarto testo dell’autore britannico ma rappresentò il suo primo vero successo letterario.

Uscito nel 1895, il volume di Via dalla Pazza Folla era stato preceduto, come accadde anche per moltissime altre opere dello stesso periodo, dalla pubblicazione dei capitoli a puntate su una rivista, in questo caso il Cornhill Magazine.

Come per Tess of the D’Urbervilles, anche le vicende di Via dalla Pazza Folla gravitano intorno ad una figura femminile forte ed indipendente, Bathsheba Everdene. La giovane donna si trova a ricoprire un ruolo inedito per l’epoca nella quale la storia di Hardy è ambientata. Gestirà, SOLA, un podere in campagna e avrà a che fare con un serie di uomini, alcuni alle sue dipendenze, altri al suo stesso livello che punteranno tutti ad un unico obiettivo: ricondurre la “piccola”, “debole” Bathsheba al suo ruolo di donna, moglie e subordinata. Ma, come sempre in Hardy, le vicende andranno complicandosi, i personaggi si riveleranno nelle loro mille sfaccettature, i colpi di scena si susseguiranno e il lettore si ritroverà sbalzato da una parte all’altra senza riuscire a comprendere a fondo chi sia dalla parte della ragione e chi da quella del torto.

Un’altra avvincente ed entusiasmante vicenda di donne, uomini, di vita, amore, morte che beneficia della sua origine a puntate per tenere il lettore incollato alle pagine fino all’imprevista conclusione.

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