Una Settimana a TENERIFE – Il nostro Diario di Viaggio

Non era la nostra prima volta alle Canarie. Nella nostra vita da non genitori abbiamo visitato con grandissimo piacere Fuerteventura e Lanzarote. Quando si è trattato di scegliere una destinazione a medio raggio con clima temperato anche nel periodo invernale, abbiamo deciso subito per le Canarie. Da Verona, inoltre, c’era la possibilità di un volo diretto sull’Isola dell’eterna primavera: non è servito altro!

NOTIZIE PRATICHE:

Come arrivare: Tenerife è la seconda isola per grandezza all’interno dell’arcipelago Canario. E’ facilissimo raggiungere l’isola con voli diretti dall’Italia (durata di circa 4 ore) operati da compagnie charter o di linea. Due sono gli aeroporti: Tenerife Sud (quello turistico che serve la costa) e Tenerife Nord (vicino alla capitale).

Geografia: L’isola di Tenerife si trova nell’Oceano Atlantico e affaccia sul continente africano, all’altezza del Marocco. Ad una costa meridionale molto edificata e votata al turismo si oppone una costa nord meno costruita e frequentata da locali. Al centro, a separare Tenerife in due zone climatiche piuttosto differenti, c’è la cima più alta di Spagna, il vulcano Teide con i suoi 3718 metri di altezza.

Fuso Orario: + 1 ora rispetto all’Italia

Clima: Tenerife è chiamata “L’Isola dell’Eterna Primavera” poiché gode, nel corso di tutto l’anno, di un clima mite, temperato e molto ventilato.

Documenti: Carta di identità valida per l’espatrio

Moneta: Euro

Corrente: 220v (prese a due spinotti).

Giorno 1: Questo viaggio è iniziato presto, TROPPO presto! Il Volo NEOS che da Verona ci ha portati all’Aeroporto Sud di Tenerife era programmato per le 8 del mattino. Nonostante il check in online (Dio Benedica il check in online!) ci siamo dovuti presentare in aeroporto piuttosto in anticipo sull’orario di partenza per poter imbarcare i bagagli, passare i controlli di sicurezza, imbarcarci … con un toddler al suo primo volo!

La prima nota a latere di questo viaggio va senz’altro dedicata alla compagnia aerea. E’ passato qualche anno dal mio ultimo volo charter ma il servizio NEOS si è dimostrato di altissimo livello: imbarco RAPIDISSIMO, voli (andata E ritorno) partiti in anticipo rispetto a quanto prospettato, servizio a bordo ottimo (buona la qualità del cibo, bicchieri in vetro e piatti “veri”, distribuzione in forma gratuita di quotidiani, proiezione di un film di recente uscita). Unica pecca, per quel che mi riguarda, il personale un pò “musone”, una cosa a cui faccio più caso da quando viaggio con Piccolo Unno.

Altro appunto che voglio prendere e che potrebbe servire a qualche madre in viaggio con un toddler è che l’unico ostacolo tra Gregorio e un volo sereno è stata la mancanza del posto assegnato. I bambini fino al compimento del secondo anno di età, infatti, vengono considerati Infant e non viene loro assegnato un posto a sedere … ecco, nel caso del mio toddler alto oltre 90 cm la faccenda si è fatta un pò complicata passate le prime due ore!

Una volta atterrati e recuperati i nostri bagagli siamo stati accolti dai ragazzi del Tour Operator e accompagnati con uno shuttle al nostro hotel.

Il GUAYARMINA PRINCESS di Costa Adeje è una delle due strutture della catena Princess presenti sull’isola. Si tratta di un hotel a 4 stelle dalla struttura piuttosto recente e ben mantenuta che ha la particolarità di godere di un’invidiabile posizione direttamente sul Paseo Maritimo pedonale che collega Costa Adeje a Playa de las Americas (cuore del turismo dell’isola). Caratteristica dell’hotel è che, grazie alla peculiare struttura architettonica, moltissime stanze godono di un affaccio sulla spiaggia e sull’Oceano. La struttura ci è piaciuta molto, OTTIMO il servizio ristorante con un ricco buffet e l’indiscutibile plus della postazione grill con la possibilità di vedersi cuocere “espressi” carne e pesce freschissimi. MA non tutto ci è piaciuto al Guayarmina: trovo disdicevole per un hotel 4 stelle in una località di mare chiedere 4 € al giorno come canone per l’utilizzo del frigo bar (nota bene: NON per consumare, ma per UTILIZZARE il frigobar, altrimenti chiuso con una chiave) e 2,50 € al giorno per il noleggio della Cassaforte!).

Abbiamo sfruttato anche le ore pomeridiane del nostro primo giorno sull’isola per organizzare il noleggio della macchina che abbiamo usato per i tre giorni di tour alla scoperta di Tenerife. Ci siamo affidati, su consiglio dei ragazzi di FrancoRosso (e dopo aver confrontato un pò di tariffe) a CEVA TOURS, con sede a Playa de las Americas e abbiamo affittato per  137 € una FIAT Panda Bianca a Benzina. Il noleggio del seggiolino auto è costato 3 € al giorno da aggiungere alla tariffa di 128 € della sola macchina.

Due note relative al muoversi in macchina a Tenerife: l’isola è dotata di due autopistas, ovvero tangenziali a scorrimento rapido. La prima, la TF1, inizia a Santiago del Teide e, seguendo la costa, porta fino alla capitale, Santa Cruz de Tenerife. La seconda, la TF5, inizia a Santa Cruz de Tenerife e porta fino a El Tanque (12 km da Santiago del Teide). Il prezzo della benzina, sull’isola, risulta più conveniente che in Italia ed è facile trovare distributori un pò ovunque.

Nonostante le mie ricerche non sono riuscita a trovare una cartina aggiornata alla situazione a Gennaio 2016, la TF5 prosegue oltre Puerto de la Cruz e raggiunge El Tanque (ci sono quindi sono 12 km di strada normale per raggiungere l’inizio della TF1 e concludere il “giro dell’isola”)

Giorno 2: Abbiamo deciso di noleggiare l’auto per 3 giorni, da dedicare interamente alla scoperta dell’isola, e di goderci 3 giorni di “vita sedentaria” sulla costa turistica prima di ripartire. Il primo giorno pieno sull’isola non ho avuto dubbi: visita alle capitali.

Due sono le “capitali” di Tenerife: Santa Cruz de Tenerife, centro politico e culturale dell’isola e dell’arcipelago canario, e La Laguna, ex capitale dell’isola e patrimonio Unesco.

Per quanto mi riguarda SANTA CRUZ DE TENERIFE non costituisce assolutamente una tappa imprescindibile: l’estrema modernità delle costruzioni e delle attività presenti del centro della capitale non mi ha lasciato nulla. Sembra una città come tante altre, senza una vera identità autonoma e “canaria”. Nel corso della modernizzazione e dell’evoluzione edilizia ha perso la sua anima più sincera.

Detto ciò, in un ipotetico tour cittadino meritano sicuramente una visita:

  • Il Mercado de Nuestra Señora de Africa, un mercato coperto animato da stand alimentari, di bevande, frutta, verdura e tipicità locali.
  • Auditorio, simbolo della moderna Santa Cruz la costruzione affaccia sull’Oceano.
  • Il Parque Maritimo e il Palmetum a opera del geniale architetto canario Cesar Manrique: una zona ricreativa con piscine e spazi per la vita all’aria aperta e un giadino botanico interamente dedicato alle Palme che sovrasta l’area.

La vera sorpresa di questa prima giornata di tour dell’isola è stata LA LAGUNA. Il nome completo sarebbe Ciudad de San Cristobal de la Laguna. Costruita al centro della fertile valle di Aguerre quella che oggi rappresenta la seconda città per grandezza di Tenerife ne è stata la capitale fino al 1723. La città universitaria, caratterizzata dalla presenza di meravigliose case con portali lignei, balconi decorati e incantevoli patii è stata riconosciuta  Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1999 e merita sicuramente una visita.

Giorno 3: Il secondo giorno di tour su strada è stato impegnativo e ricco di mete.

Abbiamo iniziato la nostra giornata con una breve visita alle scogliere di LOS GIGANTES. La Rupe dei Giganti costituisce il margine del massiccio del Treno, è lunga 10 km e si immerge per 500 metri sotto il livello del mare. Merita un passaggio (meglio se riuscite ad ammirare Los Gigantes da una barca!)

Abbiamo poi proseguito lungo il massiccio del Teno e, passata la cittadina di Santiago del Teide (niente da segnalare) ci siamo inerpicati con la macchina lungo una stretta ex-mulattiera che conduce al villaggio di Masca.

MASCA è stato un tempo un rifugio di pirati, raggiungibile solo con una stretta e ripida strada (ora asfaltata ma sempre ripida e stretta!), si staglia sul verde del massiccio del Teno. Un paesino che si caratterizza, oltre che per la sua posizione, per la produzione di Miele e per un invidiabile vista tra monti e oceano.

Per il pranzo abbiamo deciso di scendere verso la costa, raggiungendo l’ex villaggio di pescatori di GARACHICO. Quasi completamente da un’eruzione vulcanica nel 1706 il villaggio fondato da mercanti genovesi mantiene intatto il suo incontrastabile fascino. Questo è il posto giusto se volete mangiare del buon pesce! Noi abbiamo scelto il ristorante Aristides sulla piazza centrale e non possiamo che parlarne benissimo: ottimo pesce, personale gentilissimo e prezzi onesti. In particolare mi sono rimasti nel cuore i piatti a base di pulpo: la ceviche (ADORO!), il pulpo a la gallega, il pulpo sulla piastra… e le papas canarias!

Ultima tappa di questa impegnativa giornata ICOD DE LOS VINOS, cuore della regione vitivinicola di Tenerife. Il paese in realtà è frequentato dai turisti per la presenza del Drago Milenario, una Dracena che la leggenda isolana vuole vecchia di oltre mille anni. Purtroppo non siamo riusciti a visitare il parco che la contiene (5€ ingresso adulti, 2,5€ i bambini) perché non si può accedere con i passeggini e Gregorio stava dormendo! Ho approfittato della visita anche per una breve degustazione dei vini prodotti sull’isola e per acquistare qualche bottiglia da degustare con più calma una volta rientrata in Italia. (Magari ne parliamo con calma più avanti!).

Photo credit http://es.paperblog.com

Giorno 4: Ultimo giorno di tour in macchina alla scoperta dell’isola.

Non si può dire di aver davvero visto Tenerife se non si è saliti sul TEIDE. La cima del vulcano,a  quota 3718 metri, rappresenta la vetta più alta di Spagna e lo spettacolo del panorama vulcano è assolutamente imperdibile.

Per raggiungere il Teide vi consiglio la strada che sale da Chio (TF1 in direzione Santiago del Teide): la strada sale dolcemente e la carreggiata è completamente asfaltata. Salendo in quota vi sfilerà davanti una serie di paesaggi e panorami molto diversi uno dall’altro: dal verde lussureggiante della pianura al paesaggio semi lunare della cima.

E’ possibile arrivare fino in cima grazie ad un servizio di funivia che, purtroppo, non abbiamo potuto sperimentare perché l’accesso è interdetto ai bambini sotto i due anni! QUI trovate tutte le info utili ad organizzare la vostra escursione.

Scendendo lungo il versante settentrionale del Teide si raggiunge una delle perle nascoste di Tenerife: LA OROTAVA.

La cittadina, celebre per i mosaici che vengono creati in occasione del Corpus Domini ogni anno nella Plaza del Ayuntamiento, mantiene intatto tutto il fascino del tradizionale animo canario. Bellissimi palazzi con balconi in legno, caseggiati colorati, ariose piazze e scorci meravigliosi sulla Valle de la Orotava e sulla costa sottostante ne fanno una delle visite più belle della nostra vacanza.

Se decidete di passare qualche ora a La Orotava non perdetevi La Casa del Turista, un grandissimo negozio di souvenir + market place di artigianato locale ospitato all’interno di uno dei palazzi storici del centro.

Piccola nota culinaria: abbiamo approfittato della pausa pranzo per assaggiare l’ottima cucina spagnola da De Patanegra Degusta.

Ultima tappa del nostro tour dell’isola è stata la cittadina di PUERTO DE LA CRUZ. Posizionata sulla costa occidentale dell’isola, Puerto de la Cruz ha rappresentato per lungo tempo la meta privilegiata del turismo degli inglesi abbienti, che hanno lasciato una traccia profonda sul panorama della cittadina marittima.

A Puerto de la Cruz si trova una delle maggiori attrazioni dell’isola di Tenerife: il LORO PARQUE, un grande giardino zoologico dove trovano spazio numerose specie animali, tra cui moltissimi pappagalli. QUI tutte le informazioni su questa incredibile attrazione turistica, che noi ci siamo persi!

Qui si conclude il nostro diario di viaggio, se volete vedere qualche altro momento e qualche ulteriore scorcio dell’isola trovate i vlog online sul canale!

Vlog #1 – Info & Costa Sud

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