AMBURGO – Il nostro Diario di Viaggio

Vi starete domandando come siamo finiti ad Amburgo in agosto … Oramai lo sapete: ogni occasione è buona per noi per prendere Il Volo e intendo letteralmente. Quando ho scoperto che Mr Marito avrebbe avuto qualche giorno di vacanza durante i primi giorni di agosto non ho perso tempo e mi sono fiondata alla ricerca di un volo. Amburgo mi è sembrata subito una buona idea!

Elementi PRO Amburgo: volo diretto da Verona (che, quando si viaggia con un toddler, il diretto dalla tua città è proprio comodo), volo di corto raggio (durata circa 1 ora e 30 minuti), volo economico (San RyanAir provvede ai nostri bisogni di viaggiatori compulsivi), clima estivo fresco (dopo i 40° di luglio avevamo bisogno di qualche giorno al fresco), dimensioni medie che consentono di apprezzare la città a piedi e anche con pochi giorni a disposizione e un passeggino al seguito.

Elementi CONTRO Amburgo: rischio pioggia (scampato!) In effetti il tempo ad Amburgo si è rivelato, dal mio punto di vista, una piacevolissima sorpresa: temperature che oscillano tra i 15 e i 25 gradi. Nel periodo del nostro viaggio abbiamo potuto godere di un piacevolissimo sole e di una temperatura a dir poco paradisiaca, soprattutto per chi odia il caldo e l’afa come me!

DAY 1

Quindi il 7 agosto 2017 ci siamo fatti trovare al gate dell’aeroporto di Verona, pronti per scoprire la seconda città della Germania per dimensione e la città non capitale più grande d’Europa.

Piccola nota a latere da dedicare alla guida che ci ha accompagnati in questi tre giorni tedeschi. Non avendo a disposizione la Lonely Planet Weekend ci siamo affidati a quella che viene commercializzata come l’unica guida di Amburgo disponibile in italiano, ovvero la cosiddetta “low cost” di Morellini Editore che trovate anche su AMAZON (link di affiliazione). Devo riconoscere che la guida si è rivelata piuttosto affidabile e che i suoi consigli di viaggio ci hanno aiutato a scoprire meglio la bella Amburgo.

Per quel che riguarda la sistemazione abbiamo deciso di viziarci e abbiamo prenotato una stanza al Sofitel AlterWall. L’hotel gode di una posizione davvero invidiabile, in una delle più belle zone della città. La struttura è molto moderna e gli ospiti godono di tutti i comfort del caso (compresa una meravigliosa SPA di cui, purtroppo, non abbiamo potuto approfittare). La camera era bellissima, spaziosa e ho molto apprezzato le piccole attenzioni che lo staff aveva riservato a noi e a Gregorio (un orsetto nuovo nel lettino, prodotti per bambini nel bagno). La colazione era sicuramente il nostro momento preferito: grandissima scelta e varietà, cura e attenzione alla qualità del cibo. Il nostro soggiorno al Sofitel è stato sicuramente da 10+.

Avendo avuto la fortuna di trovare un volo in mattinata abbiamo approfittato del primo pomeriggio in città per scoprire i dintorni del nostro hotel.

Una visita al Rathaus è d’obbligo, c’è anche la possibilità di entrare e visitare il campanile ma noi abbiamo preferito goderci la meravigliosa piazza che si affaccia sui canali. Seguendo il canale ci siamo trovati sul più piccolo dei due laghi al centro della città, il BinnenAlster. Approfittando di un pisolino di Gregorio ci siamo concessi una passeggiata sul lungo lago. Da notare che Amburgo è ricca di parchi, passeggiate pedonali, piste ciclabili: passeggiare per il centro e i quartieri limitrofi è veramente un piacere.

Dopo la merenda ci siamo concessi un giro nella zona più commerciale del centro cittadino esplorando il Neuer Wall e l’Alter Wall, cuore nevralgico dello shopping cittadino. Potete trovare tutti i più grandi marchi della moda e degli accessori internazionali a dimostrazione del fatto che Amburgo sia la città più ricca della Germania. Non è sicuramente una zona alla portata di tutti i portafogli ma vale assolutamente un giro! Tra le esperienze di shopping che assolutamente vi consiglio c’è la visita al NiveaStore un edificio che contiene al piano terra un punto vendita nel quale trovare TUTTI i prodotti Nivea uniti ad una gamma quasi infinita di merchandise e al primo piano una Spa con le cabine per i trattamenti estetici.

Per la cena non ci siamo fatti mancare l’esperienza di provare l’hamburger in uno dei locali  storici della città: Jim Block. E’ un locale molto alla buona, un incrocio tra un Mac Donald e un diner americano nel quale si ordina al bancone e si consuma ai tavoli (interni ed esterni). L’hamburger è di ottima qualità e anche le patatine sono davvero buone. Altra cosa assolutamente da assaggiare è la Fritz Cola, una bevanda a base di cola tipicamente amburghese che ricorda la celebre Cola di Atlanta.

DAY 2

Abbiamo voluto iniziare la nostra prima giornata piena ad Amburgo con una crociera sul lago Alster. Potete scegliere tra una gamma piuttosto vasta di crociere di diversa durata e che seguono diversi percorsi. Visto che si trattava del primo viaggio in barca per Gregorio abbiamo scelto l’opzione più semplice e breve: un giro lungo il perimetro del BinnerAlster (il lago più piccolo) e dell’AusserAlster (il lago più grande) della durata di circa un’ora. Il costo del biglietto, che si acquista direttamente a bordo della nave che attracca al molo del BinnerAlster, è di 15€ per gli adulti (Gregorio viaggiava gratis!). L’esperienza è stata davvero piacevole: la nave è coperta e offre quindi protezione dal sole ma anche dalle possibili piogge e dal vento. La navigazione sul lago procede placida lungo le sponde e il capitano intrattiene i passeggeri con piacevoli aneddoti legati alle meravigliose ville e agli eccentrici abitanti del quartiere (solo in tedesco!).

Non ho potuto esimermi da una tappa in libreria, soprattutto visto che una delle maggiori catene della Germania, Thalia, si trova all’interno della galleria commerciale dell’Europa Passage … a 500 metri scarsi dal nostro hotel!

Imperdibile una visita a quella che a tutti gli effetti è uno dei simboli della città: la Michaeliskirche. Il suo campanile, che per molto tempo ha costituito il punto di riferimento per i marinai che tornavano a casa, misura 82 metri (è il più alto della Germania) e il suo quadrante è addirittura più grande di quello del Big Ben. L’ingresso alla chiesa è gratuito e in alcuni orari è possibile assistere al concerto dei maestosi organi della chiesa.Purtroppo nel corso di questa nostra prima visita la chiesa era chiusa perché c’era una funzione religiosa in svolgimento ma abbiamo decisamente apprezzato gli esterni e il parco circostante!

Proprio nella piazza della Chiesa, in MichaelPlatz, abbiamo trovato un locale molto carino nel quale pranzare, il Fischmarkt, pesce di buona qualità e locale piacevole.

Questa prima giornata è stata sicuramente la più impegnativa dal punto di vista delle camminate: moltissimi sono i kilometri che abbiamo percorso a piedi! Dopo il pranzo, ci siamo concessi una tappa “turistica”, una capatina all’immancabile Hard Rock Cafè cittadino ai Landungsbrucken.

Amburgo offre moltissime opportunità museali ma per questa volta abbiamo deciso di concentrarci su esposizioni che avrebbero potuto coinvolgere anche Gregorio. Vista la passione che il toddler ha sviluppato per tutti i mezzi di locomozione abbiamo deciso di portarlo a vedere il trenino che ogni ora nel pomeriggio anima il terzo e ultimo piano dell’Hamburger Museum. L’ingresso costa 9,50€ (toddler gratis anche in questo caso) e all’interno del museo sono riprodotte le fasi storiche della città di Amburgo, un interessante excursus sull’arredamento, l’arte e la moda nell’antichità e una vera e propria riproduzione della vita della comunità ebraica ad Amburgo. Superfluo aggiungere che Gregorio ha molto apprezzato i trenini!

Immancabile poi una passeggiata nell’enorme parco cittadino: il Planten un Blomen. Un vero e proprio polmone verde nel cuore di Amburgo abbellito da meravigliosi fiori, splendidi specchi d’acqua, moltissimi posti in cui rilassarsi, godersi il fresco e leggere un buon libro e una serie di bellissime e attrezzatissimo aree gioco per i bambini.

Sulla via del ritorno abbiamo passeggiato sulla commercialissima Mo (Monckebergstrasse) dove si trovano i più diffusi brand di abbigliamento, accessori e altro. L’obiettivo della passeggiata era la zona delle Kontorhauser, in particolare ero curiosissima di vedere la Chile Haus. Questo edificio con la struttura che richiama quella di una barca fu costruito dall’ingegnere cileno Henry Slogan ed è solo uno degli affascinanti edifici che popolano questo isolato.

Per la cena abbiamo scovato un localino nelle vicinanze dell’hotel chiamato Rialto che offriva una serie di piatti piuttosto interessante (e un’ottima Wienerschnitzel per Gregorio!). Pensate che il locale era attrezzato con tovaglie di carta e matite colorate per intrattenere i bambini, nonostante non fosse assolutamente il classico (e da me odiatissimo) ristorante “da famiglie”!

DAY 3

In questa seconda giornata piena ad Amburgo abbiamo deciso di concentrarci sull’anima portuale e commerciale di Amburgo andando in esplorazione della zona del porto e dei vecchi magazzini cittadini. Sulla via del porto abbiamo ammirato dall’esterno le bellissime chiese di St. Nikolai (chiusa per restauri) e di St. Katherine (chiusa perché era troppo presto).

Ma veniamo al cuore dell’Amburgo moderna: Hafen City. La nuova città portuale è una zona architettonicamente affascinante, ricca di grattacieli e palazzi iper moderni che ospitano appartamenti, attività commerciali e uffici. Numerose sono le “terrazze” che si affacciano sull’Elba e sono attrezzate con panchine e gradinate per godersi la fresca brezza del fiume e osservare la navi in resta o in navigazione. In particolare vi consigliamo una tappa presso la terrazza del palazzo Unilever che ospita, tra le altre cose, anche una caffetteria a marchio Langnese (il nome che Algida prende in terra teutonica). Tra l’altro proprio nel palazzo Unilever si trova il carinissimo Dove Store nel quale potete trovare una vastissima gamma di prodotti e merchandise del marchio con la colomba e una stampante in 3d che vi consente di incidere il vostro messaggio personalizzato sulle saponette (una bellissima idea regalo da riportare ad amici e parenti!).

Immancabile una visita alla nuovissima ElbPhilarmonie, il nuovo simbolo della città di Amburgo. La nuova filarmonica è stata inaugurata nel gennaio 2017 dopo una lunghissima sequela di ritardi e polemiche (soprattutto legate all’impennata del costo dei lavori che è salito dai preventivati 240 milioni di Euro a quota 789 milioni di Euro). Purtroppo abbiamo ammirato il palazzo a forma di vela solo dall’esterno: la coda per entrare e salire sulle terrazze era veramente troppo impegnativa per Gregorio.

Bighellonando intorno all’ElbPhilarmonie, però, abbiamo trovato la sala da te di Messmer. Nel locale è possibile godersi un ottimo te o infuso con vista canali e porto o, come abbiamo fatto noi, approfittare del negozio per un pò di shopping! D’altronde il porto di Amburgo era famoso nel mondo per i magazzini di spezie, caffè e te…come rinunciare a portarsi a casa una busta di “Miscela Hafen City Hamburg”?

Pranzo leggero al Greek, un locale greco sulla riva opposta del canale del porto, in una zona ricca di ristoranti e locali “mediterranei” (spagnoli, portoghesi e greci per l’appunto). Locale carino e alla moda, ottimi i piatti greci reinterpretati in chiave moderna e piacevolissimo l’ambiente (amplificato anche dal provvidenziale pisolino di Gregorio).

In attesa dell’unica attività già prenotata della nostra vacanza, di cui parleremo a breve, abbiamo fatto una seconda capatina alla Michaeliskirche e finalmente l’abbiamo trovata aperta e siamo riusciti a vederne l’affascinante interno bianco e oro.

Nel pomeriggio ci siamo dedicati ad una piacevole passeggiata nella Speicherstadt, la zona degli magazzini del vecchio porto. Un quartiere davvero affascinante con i vecchi magazzini di mattoni rossi e i ponti che collegano i diversi livelli e canali.

Ma veniamo all’attività che tutti consigliano se si visita Amburgo con i bambini: il Miniatur Wunderland. Questa attrazione che ha attirato dalla sua apertura oltre 15 milioni di visitatori viene definita la riproduzione in miniatura di ambienti cittadini animati più grande del mondo. Per darvi un’idea di cosa sia Miniatur Wunderland vi lascio qui qualche dato: 1040 locomotive, 280 macchinine in movimento, 15.400 metri di rotaie, 1490 metri quadri di area allestita, 260.000 statuine, 385.00 luci, alternanza giorno-notte ogni 15 minuti e una vera riproduzione di un aeroporto, il Knuffingen Airport, con tanto di voli in decollo e atterraggio. Questo è sicuramente il paradiso dei bambini ma anche noi grandi ci siamo davvero divertiti: 9 sono le sezioni che animano i due piani di questo museo unico nel suo genere. Riproduzioni dei più famosi scorci degli Stati Uniti, di Amburgo e della Germania, della Svizzera, della Scandinavia e dell’Italia arricchiti da dettagli e divertenti sorprese. Assolutamente da non perdere nonostante la grande ressa (consiglio di prenotare il biglietto online, si risparmia qualche euro e anche un bel po di tempo!).

E per chiudere in bellezza la giornata: cena messicana al Sausalito, un localino davvero carino proprio all’interno della Chile Haus.

DAY 4

E siamo arrivati all’ultimo giorno ad Amburgo. Abbiamo deciso di prendercela con comodo, per quanto si possa prendersela con calma con un toddler di due anni al seguito, e, dopo aver approfittato della meravigliosa colazione del Sofitel, (si è capito che la colazione ci è piaciuta, vero?) siamo partiti a piedi in direzione Schanze.

La mia guida definiva così la zona “la vicinanza con l’università fa di questo quartiere una vera fucina di creatività e di cultura alternativa. Quartiere popolare, è uno dei luoghi di ritrovo preferito dai giovani amburghesi. Di giorno è il paradiso dello shopping, dalla street fashion ai negozi di vinili, soprattutto sulla Schanzenstrasse e sulla Susannenstrasse e di sera pullula di bar, locali e ristoranti etnici”. Non serviva altro per convincermi a dare una chance a questo quartiere decisamente non turistico dove nei negozi ti approcciano in tedesco e si stupiscono se scoprono che non sei del luogo. Questa è stata sicuramente una piacevolissima sorpresa: carinissimi negozietti di accessori, moda ma anche giocattoli e abbigliamento per bambini. Finalmente abbandonate le solite catene e le ultra celebri griffe siamo riusciti a vedere qualcosa di diverso e nuovo. Una piacevolissima passeggiata per queste vie e viuzze poco trafficate e costeggiate di alberi. Evviva lo Schanze!

Il resto della giornata è passata gironzolando con calma qua e la per il centro e lungo i canali, godendoci gli ultimi scampoli di fresco e gli ampi spazi pedonali che la città offre e preparandoci al rientro nella nostra calda calda calda Verona.

Un viaggio capitato per caso, improvvisato e che ci ha portati a scoprire una città che forse meriterebbe di essere più conosciuta…ma forse no, meglio che rimanga un piccolo gioiellino da scoprire per caso! Speriamo che il futuro ci riservi altre sorprese così piacevoli!

Vi lascio con un video dedicato al nostro viaggio pubblicato qualche giorno fa sul mio canale YouTube!

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