SYLVIA – LEGGENDO & SCRIVENDO

“Nessuno di noi due parlava. Eravamo incapaci di comunicare, troppo instupiditi dal sentimento per divertirci. Proseguimmo insieme, frastornati, alla deriva in quel caldo onirico. Ci conoscevamo da meno di un’ora, ma sembrava che fossimo insieme, nella pienezza di quel momento, da sempre. Camminammo per diversi isolati senza flirtare, a stento lanciandoci un’occhiata di tanto in tanto, tenendoci vicini. Alla fine ci girammo per rientrare a casa; senza motivo, senza parole, tornammo lentamente indietro per strade affollate, percorremmo il deprimente corridoio verde, salimmo i sei piani di scale ed entrammo nello squallido appartamento, come una coppia destinata a un rito sacrificale. Cominciò senza un inizio. Facemmo l’amore finché il pomeriggio divenne crepuscolo e il crepuscolo divenne notte fonda”.  –Sylvia

Così ha inizio la terribile storia raccontata da Leonard Micheals che unisce il protagonista del racconto a Sylvia, una ragazza fragile ma dotata di un magnetismo quasi animale. I due si incontrano per caso, ma l’attrazione è tale da rendere subito evidente che il loro futuro è insieme. E insieme, infatti, si ritrovano a vivere nella New York dei primi anni ’60 tra studi universitari, lavori precari, cinema, droghe e amici di vario genere.

Due ragazzi estremamente diversi, agli antipodi, ma che per ragioni ignote persino a loro stessi, sentono di non poter condurre vite separate.

La storia di un rapporto tremendamente reale e realistico, fatto di litigi, di urla, di frustrazioni, di eccessi e di terribili verità (sempre urlate, mai sussurrate).

Una vicenda che si dipana rapida e implacabile nelle 130 pagine di questo racconto-romanzo che porta i protagonisti a scoprire quanto a fondo i rapporti tra le persone possono andare, quali abissi si possono toccare, a quali vette si può aspirare.

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