IL RISPETTO DEL TEMPO DEGLI ALTRI AL TEMPO DEI SOCIAL NETWORKS

Una delle domande che più spesso mi sento porre da quando condivido su Youtube le mie letture è: “Ma dove lo trovi il tempo per leggere così tanto?”.

Inizialmente ho pensato di realizzare un video sul tema, spiegando che per me ogni momento libero è buono per la lettura: dal bus alla sala d’attesa, dal tempo di cottura della pasta alla fine del ciclo della lavatrice.

Con il passare del tempo, però, mi sono resa conto che in realtà il problema non è trovare il tempo per leggere ma riuscire a dare il giusto valore al nostro tempo libero. Tutti abbiamo dei momenti liberi nel corso della nostra routine giornaliera, spesso, però, ci lasciamo distrarre da altro e non approfittiamo di quel tempo per dedicarci alla lettura (o a qualsiasi altra attività che ci riserviamo come coccola). Riflettendo su cosa davvero funga da maggior elemento di distrazione è stato semplice identificare il “colpevole”: il nostro smartphone. Più in particolare, mi sembra evidente che il tempo che scegliamo di concedere ai social networks influisca in maniera negativa sul tempo da dedicare alla lettura.

Non è mia intenzione demonizzare questa nuova abitudine: se siamo soddisfatti del nostro tempo allora nessun problema, se, invece, ci sembra di non aver mai tempo libero per fare quello che vorremmo … forse è il caso di guardare quanto tempo spendiamo a guardare le vite degli altri invece di vivere la nostra.

Da quando mi sono accorta di quanto tempo spendevo guardando le Ig Stories o Snapchat o qualsiasi altra forma di “intrattenimento” offerta dai social ho anche percepito un altro fattore per me davvero importante. Ormai tutti, o quasi, condividono momenti della propria vita, della propria giornata, impressioni, sensazioni e qualsiasi altra cosa ci passi per la mente MA siamo davvero sicuri che ci sia sempre un contenuto dietro queste storie? Intendo dire: quando guardo un film, leggo un libro, guardo un video su youtube o guardo una story cerco un contenuto, un’informazione, una storia. Ma i creatori dei contenuti che occupano così tanto del nostro tempo libero ci offrono davvero sempre questo contenuto?

Quelli che oggi vengono chiamati creators (ovvero chiunque carichi materiale su un qualsiasi social network) pensano a chi li guarda o registrano storie semplicemente per bisogno di condividere a tutti i costi, magari anche quando da condividere non ci sarebbe niente? Le stories, gli snaps e i vlog esistono per comunicare qualcosa o semplicemente per soddisfare le necessità di visualizzazione dei creators? Ci piace raccontare qualcosa agli altri o semplicemente sapere che gli altri sono disposti a guardarci no matter what?

Ecco perché nel titolo citavo il rispetto. Sì, perché io come utente scelgo di “regalare” il mio tempo libero ai creators aspettandomi qualcosa in cambio: il rispetto per il mio tempo che,  nella nostra routine quotidiana, è una delle merci più preziose che possiedo!

Voi cosa ne pensate? S.

 

1 Comment to "IL RISPETTO DEL TEMPO DEGLI ALTRI AL TEMPO DEI SOCIAL NETWORKS"

  1. Ciao Sara, a proposito di tempo, riesco a (ri)passare solo ora sul tuo blog. Effettivamente la questione del tempo perso dietro ai social è importante e mi rendo conto di quanto tempo spreco io a “scrollare” le pagine di FB e di Instagram invece di dedicarmi alla lettura o a riportare in vita il mio blogghino ormai perso nei meandri dell’etere.
    Ciclicamente faccio pulizia di contatti Instagram e YT che non mi interessa più seguire, spesso perché mi danno l’impressione di dare “aria alla bocca” oppure mettere in mostra il proprio ego per alimentarlo ulteriormente.
    elipisto

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