NOTTI IN BIANCO, BACI A COLAZIONE – LEGGENDO & SCRIVENDO

La prima volta che ho sentito nominare Matteo Bussola  Notti in Bianco, Baci a Colazione non esisteva ancora: è stata in seguito alla sua lettera aperta a Fedez. Per farla breve (ma proprio breve breve), il Bussola ha scritto un post su Facebook indirizzato al rapper milanese invocando la teoria dei 2 gradi di separazione (quella teoria secondo la quale A non conosce B ma, avendo tra i contatti di Facebook D, che è amico di C, che conosce B, allora c’è un modo di mettere in contatto A e B) e chiedendogli un autografo per Virginia, la figlia di 8 anni sua fan sfegatata. Non solo il post ha dimostrato che la teoria funziona, ma è diventato un fenomeno virale che ha continuato a girare su Facebook per molte settimane.

Beh, da lì è cominciato tutto: almeno per me, ma forse anche per Notti in Bianco, Baci a Colazione. Si, perché ho parlato di questa cosa con mio fratello che mi ha detto “Si, lo conosco, è il marito di Paola Barbato”. Ora, qui ammetto pubblicamente la mia ignoranza … non conoscevo la Barbato … se c’è qualcun altro lì fuori ignorante come me, eccoti un recap completo: Paola Barbato è una degli sceneggiatori di Dylan Dog (Dai, non fare quella faccia … persino io so che i fumetti hanno dietro degli sceneggiatori!) ed è sposata con Matteo Bussola, che nella vita disegna fumetti, in particolare Adam Wild, vivono a Verona e hanno tre figlie: Virginia, Ginevra e Melania (che, te lo rivelo anche se è un po’ uno spoiler … è la mia preferita!).

Dicevamo, con quel post il profilo Facebook del Bussola è diventato “di moda”, tanto che non c’è più la possibilità di aggiungerlo tra gli amici ma solo di seguirlo. E io l’ho fatto!

Da quel giorno sulla mia bacheca compaiono piccole pillole di vita quotidiana della famiglia Barbussola: dialoghi in cucina, scambi di battute in macchina durante il tragitto per la scuola o l’asilo, riflessioni sulla paternità e sulla vita. I pensieri sparsi del Bussola parlano di tutto: dei figli, della vita, dell’amore … della Birra o del Caffè “Caffè”.

A volte sono ironici, spesso fanno sorridere, di tanto in tanto commuovono persino.

Beh, il Bussola ha fatto così successo che Einaudi ha deciso di mettere su carta queste pillole di vita, ed è nato Notti in Bianco, Baci a Colazione (carino il titolo vero?).

Speravo che le pillole di vita fossero lo spunto per un vero e proprio romanzo, invece il libro è una raccolta, divisa in 4 stagioni e vari capitoli, di questi aneddoti, di questi pezzi di vita e frammenti di ricordi. Un bel modo per averli tutti raccolti e ordinati e per poterli conservare.

Sono anche andata alla presentazione in Feltrinelli a Verona, chè io volevo vedere Virginia, Ginevra e Melania … e volevo le loro firme sul libro (si, anche una bella linea verde per Melania andava bene!) … ma il mio di piccolo mostro, non ha avuto pazienza e siamo dovuti scappare … però il libro l’ho finito in un giorno!

Oh, se per caso il Bussola ci ripensasse e si dedicasse a un romanzo…io sono sempre qui che aspetto eh!

Giudizio complessivo 7/10

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