L’UOMO CHE NON ESISTE – LEGGENDO & SCRIVENDO

L’uomo che non esiste è l’ultimo gioco letterario inventato dall’eclettico Gianluca Mercadante.

Se ti ricordi, avevo avuto modo di leggere qualcosa di questo autore qualche mese fa e ne avevo già apprezzato lo stile snello e rapido e la grande sagacità e ironia.

CARO LETTORE IN ERBA … – LEGGENDO & SCRIVENDO

Ora Mercadante è tornato con un racconto breve, 37 pagine, ma davvero sarcastico e piacevole.

L’uomo che non esiste è Valerio Reale che, con la messa in azione delle direttive del Jobs Act, si ritrova a fare i conti con il non aver mai portato a termine la richiesta del tesserino di iscrizione all’albo dei giornalisti. Ora, nonostante i 10 anni di lavoro presso “Alter”, per la rivista e per il mondo del lavoro, Valerio non esiste.

Questo è l’avvio, ma da qui parte il volo pindarico o divertissement letterario di Mercadante che inanella una serie di avventure al limite del reale per il suo protagonista che si ritrova a fare i conti con il suo non essere più reale (e si, il cognome del protagonista non è certo scelto a caso!). Insomma, Valerio non esiste più e questa condizione gli permette di esplorare territori sconosciuti e al limite dell’irrealtà.

La vicenda serve poi a Mercadante per lanciare i suoi satirici dardi verso la nostra società e alcune delle problematiche che affliggono tutti noi, in modo particolare, quando la sveglia suona il lunedì mattina.

Giudizio complessivo 7/10

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