Il Libro Nella Borsa #1

Riprendo oggi una rubrica nata sul vecchio blog e che avevo lasciato da parte.

Anno nuovo, nuova linfa anche per il blog … e, come spesso avviene, le vecchie idee possono tornare ad essere buone e valide (giusto?).

Per chi si fosse perso qualche passaggio … che cos’è Il Libro Nella Borsa? Come molti appassionati di libri e di lettura porto sempre con me un libro (non si sa mai, metti caso che mi si liberino due minuti … vuoi non sfruttarli al meglio per proseguire nella lettura?). La rubrica è nata per raccontare in presa diretta la lettura del momento, quel libro, appunto, che porto con me nella borsa. Una breve scheda contenente informazioni come Titolo, Autore, Casa Editrice, Anno di Edizione, Numero di Pagine e Trama in breve. Il tutto, ovviamente, precederà sempre il consueto appuntamento con le mie impressioni di lettura, che pubblicherò qui sul blog una volta terminato il volume (e solo per quei libri che secondo me vale la pena segnalarvi, nel bene o nel male!).

Chiuse le presentazioni, riprendiamo la rubrica: Ecco il Libro Nella Borsa #1.

Via dalla Pazza Folla, Thomas Hardy                                                                          – Fazi Editore – novembre 2016 – pp. 466 – 19,59 €

Via dalla Pazza Folla narra le appassionanti vicende di Gabriel Oak, un giovane la cui ita viene sconvolta dall’inatteso arrivo dell’affascinante Bathsheba, bellezza orgogliosa e nullatenente di cui s’innamora. Quando le chiede di sposarlo lei lo rifiuta, ma i loro destini tornano a incrociarsi: mentre lei eredita una fattoria dalla zio, lui perde tutti i suoi averi in una notte di tempesta. Si ritrova così costretto a lavorare per Bathsheba e a contendersi le sue attenzioni con altri due uomini.

Se un romanzo può essere completamente intriso d’amore, ebbene questo lo è. Un amore per tutto, e non solo per le cose vive: per le melodie polifoniche del vento e per il linguaggio delle stelle, per le piante e per i colori, per il tempo che passa da un sorriso a una minaccia, per la fragilità della vita o per l’incanto di un gioco di luci. E, soprattutto, per la misteriosa algebra dei sentimenti umani. In questo scenario in cui tutto ha un’anima, o sembra proprio averla, si muovono i personaggi di un ambiente rurale, quello tanto amato da Hardy e ci accorgiamo che proprio in quell’ambiente è forse possibile scoprire meglio il vero funzionamento, quello più riposto, della condizione umana. Perché è nella natura, dentro la natura e , appunto, via dalla pazza folla, che l’essere umano riesce a mettere a nudo la sua vera anima. I personaggi possono essere contadini o mercanti, ricchi agricoltori o servite, ubriaconi o bigotti, donnine impaurite o tipici arroganti, amanti folli o defili innamorati, ma fra tutti emerge maestosa l’eroina del romanzo: donna sensibile, bella, intelligente, ma pur sempre donna, con tutte le contraddizioni della sua gelosia e dei suoi pudori, della vanità e dei capricci, degli scrupoli, della passione, e quindi infine del suo amore: è una donna di cui non si può fare a meno di innamorarsi candidamente, per non dimenticarla mai più.

THOMAS HARDY (1840-1928) Nato a Edgon Heath, nel Dorset, nel 1840, è stato uno dei massimi scrittori e poeti romantici della tarda età vittoriana. Autore molto prolifico, diventò ben presto celebre proprio con il suo quarto romanzo, Via dalla pazza folla che, uscito dapprima anonimo e a puntate nel 1874 su un periodico molto diffuso, ebbe subito una tale accoglienza di critica e di pubblico da essere stampato in volume qualche giorno dopo l’ultima puntata, e questa volta firmato.

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