FLANNERY O’CONNOR – LEGGENDO & SCRIVENDO

Quello con Flannery O’Connor è stato un incontro casuale nato da un commento sotto un video delle letture mensili su YouTube.

Amo quando il Web riesce a mettere in comunicazione le persone e quando si arriva a consigliarsi le letture, lo trovo allo stesso tempo un modo pubblico ma intimo di relazionarsi con gli altri.

Beh, sotto un video delle letture una ragazza mi ha consigliato di affrontare Flannery O’Connor suggerendomi di partire dai racconti e dall’epistolario … sosteneva che avrebbe potuto essere una lettura decisamente nelle mie corde … Aveva ragione!

L’epistolario “Sola a presidiare la Fortezza” ci racconta in maniera chiara ed evidente una donna che, pur soffrendo di una grave patologia che ne impediva la vita libera e spensierata, fu in grado di sentire profondamente il mondo e la propria esistenza e, al contempo, di esprimerla in maniera così vivida e vitale che, dopo oltre 50 anni dalla composizione, i suoi racconti pensieri ancora estremamente attuali.

La raccolta di tutti i racconti, poi, ci descrive la realtà del Sud degli Stati Uniti negli anni ’50-’60, anni di transizione, di “integrazione” e convivenza tra etnie (bianchi e neri in particolare), di emancipazione, di migrazione da Sud a Nord, di cambiamenti epocali. Racconti nei quali il Sud è descritto come un rozzo ed estremo paradiso nel quale bianchi e neri hanno trovato la formula per convivere (almeno fino a quando i bianchi comandano e i neri ubbidiscono), nel quale la ruralità la fa da padrone e il sentimento religioso è fondamentale e sempre presente.

Racconti drammatici, di un’umanità destinata a fallire e a non riuscire nel tentativo di cambiare le proprie condizioni di vita. Storie che dimostrano in maniera caustica ed estrema l’ineluttabilità del mondo e delle sue brutture.

Decisamente un’autrice da leggere, nel caso ancora non lo aveste fatto!

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