Diario di Una Mamma #Agosto2016

Torno, a un anno di distanza dall’ultimo aggiornamento, con il mio diario di una mamma.

 Qualche giorno fa su snapchat (ci vediamo li? mi trovi come sara cantoni – @nonsoloshopping) ti avevo chiesto se poteva interessarti un post con qualche aggiornamento sul versante vita-maternità … le reazioni sono state positive, e così, eccoci qui.

Quest’ultimo anno, o, per parlare l’affascinante lingua dei genitori (si, perché ho scoperto che qui ci si esprime in mesi!) 16 mesi, ha rappresentato un periodo molto intenso e impegnativo. Ho fatto delle scelte in questi mesi che mi hanno portato a mettere in stand by una parte di me, quella lavorativa, e a concentrarmi sul primo anno di vita di Gregorio.

Non fraintendermi, non sono pentita della scelta che ho fatto, soprattutto perché la mia situazione lavorativa border line mi ha permesso di scegliere senza dover rinunciare a grandi incarichi o introiti. Sono felice di aver messo tutto in pausa ed essermi concentrata su Gregorio, potendo godere dei suoi primi mesi, delle sue prime scoperte e di moltissime sue prime volte (prima volta seduto, primo gattonamento, primi passi, prime pappe, prima volta in altalena, prima volta sullo scivolo, prima volta a passeggio, prime scale etc….). Ma se ti dicessi che questa scelta non mi è pesata, che non ci ho mai ripensato, che non ho mai ipotizzato di aver preso la decisione sbagliata ti direi una bugia.

Sono stati 16 mesi belli, importanti ma anche intensamente stancanti ed impegnativi. 16 mesi di impegno 24/7 non stop. 16 mesi di “no” e “non si fa” e di “dai, fai ancora un pisolino” ma anche 16 mesi di solletico e risate.

La maternità mi ha insegnato che tutto nella vita ha due (a volte più di due) prospettive, entrambe veritiere ed affascinanti.

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Questo anno e mezzo mi ha permesso di conoscere a fondo mio figlio ma anche, e soprattutto, di conoscere più a fondo me stessa come mamma, un nuovo ruolo tutto da costruire, e come donna, spingendomi fino ai miei limiti e dimostrandomi che i confini sono flessibili ed espandibili e che, con impegno e forza di volontà (e tanta, tanta pazienza) si può continuare a vivere anche in 3. Mi hanno dimostrato che è possibile uscire a pranzo, fare aperitivi e cene (magari presto, magari in posti con un giardino, magari un po’ più movimentati…), che si può viaggiare (in Italia, ma anche all’estero) e che si possono mantenere i legami della nostra vita precedente, se ci si tiene davvero e ci si viene incontro.

Sono stati mesi formativi tanto per Gregorio quanto per me e ora, insieme, siamo pronti per la prossima avventura. Il settembre che ci aspetta sarà un mese impegnativo: io tornerò al lavoro e Gregorio inizierà l’inserimento al nido. Quella del nido è stata una scelta consapevole e della quale sono molto convinta, anche se fatti di cronaca più o meno recenti minano le sicurezze di noi mamme continuamente. Ma del rientro al lavoro e del nido, aspettative e realtà, avremo tempo di parlare più avanti … già dal mese prossimo.

Noi iniziamo questo anno (chissà perché per me l’anno inizia sempre a settembre) con tante aspettative e con tanto entusiasmo … e vedremo come andrà!

Live, Love, Laugh …

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Ti sei persa gli altri post di questa serie?

Ecco il primo, quello che ha dato origine a tutto:

Happy Mother’s Day 2015

E questo, invece, è l’ultimo, pubblicato proprio ad agosto 2015!

30 anni, compleanno, la maternità e altri pensieri …

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