Diario di Una Lettrice quasi Perbene #Giugno (ITA ONLY)

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Rieccoci ad un nuovo appuntamento con il Diario di Una Lettrice quasi Perbene.

Il mio mese di lettrice è iniziato con Divergent. La trilogia della Roth mi incuriosiva da un po’ e, dopo l’acquisto impulsivo all’aeroporto di Malta, mi sono immediatamente tuffata nel distopico mondo di Tris e Four. Ho amato alla follia il romanzo, uno di quei libri in grado di incollarti alla pagina fino a notte fonda.

Ora non vedo l’ora di leggere gli altri due episodi della trilogia, anche se, come mia abitudine aspetterò un po’ di temo prima di rituffarmi nella Chicago della Roth per gustarmi meglio la lettura.

Ho scelto poi di leggere un libro che mi è stato recentemente regalato dai miei genitori, scelto all’interno della mia wishlist: Lui è Tornato di Timur Vermes.

Ero molto attratta da questo libro: le premesse e l’idea di base sono molto interessanti. Immaginate per un momento che in un parco di Berlino, una mattina di marzo del 2011, il solo e unico Adolf Hitler si risvegli improvvisamente per ritrovarsi a vivere nella Berlino Contemporanea. Il Fuhrer dovrà fare i conti, ancora una volta, con il popolo tedesco e la sua politica.

Ho trovato il romanzo di Vermes molto ironico e a tratti estermamente divertente ma forse un po’ “allungato”: con un centinaio di pagine in meno sarebbe stato perfetto!

A pochi giorni dalla partenza mi sono ritrovata a dover leggere qualcosa di rapido, leggero e divertente…Chi indovina l’autore scelto?

Nick Hornby!

In questo caso ho scelto Tutto per Una Ragazza. Lo ho ADORATO; forse più di Un Ragazzo. Lo stile di Hornby è inconfondibile e quando si tratta di personaggi maschili da il meglio di sé. In questo caso seguiamo le disavventure di un sedicenne sull’orlo della paternità (e della crisi di nervi ^_*).

Proprio prima di partire, durante un giretto in Feltrinelli con mamma, ho riportato a casa un manuale di WordPress (chissà mai riesca a sistemare un po’ questo povero blog) e un testo di Harold Bloom dedicato a Shakespeare, un argomento che adoro … staremo a vedere!

Sono poi partita per le vacanze e in volo ho iniziato Il resto è silenzio di Chiara Ingrao, terminato poi sul volo per Barbados.

Un libricino di dimensioni ridotte ma di implicazioni enormi.

Tre coppie di sorelle: Antigone e Ismene a Tebe, Musnida e Slavenka a Belgrado e Sara e Carla a Roma. Sei donne che si trovano ad affrontare decisioni difficili: chi durante l’assedio di Tebe, chi durante la guerra nei balcani, chi nella vita di tutti i giorni.

Un romanzo toccante, commovente, duro ed estremamente reale.

Una bellissima lettura che mi ha tenuta con il groppo in golaa anche una volta terminate le pagine del romanzo.

Una volta al mare ho scelto di leggere Voglio Scrivere per Vanity Fair di Emma Travet (inviatomi in ebook qualche tmepo fa da Goware Edizioni). Un romanzo interattivo (ci sono link a foto su Instagram, ad oggetti in vendita sulla boutique online dell’autrice e ad approfondimenti vari) ironico e divertente.

Nel corso della storia seguiamo le divertenti e realistiche vicissitudini di una 26enne free lance in un ridente paesino della provincia torinese. Una divertente lettura che scorre rapidamente, intrattiene piacevolmente e che lascia il lettore con un grande interrogativo: come andrà a finire?

Durante un pomeriggio di pioggia a Barbados (si, avete capito bene: PIOGGIA!) mi sono dedicata ad un altro testo inviatomi da Goware: Bon Voyager Andata Senza Ritorno Le Missioni Spazioni oltre l’universo conosciuto di Silvia Pedicelli.

Devo riconoscere di non essere entrata nel romanzo e di non aver affatto solidarizzato con i personaggi che ho trovato poco caratterizzati.

La trama è semplice: nel 1977 tre famiglie di scienziati vengono selezionate per partire sulla sonda Voyager, direzione il limite dell’universo conosciuto.

In realtà il testo è una compilazione di pianeti con diagrammi e schemi che illustra le missioni spaziali e le relative scoperte, oltre alla conformazione e alle caratteristiche dei singoli pianeti.

Un po’ deludente …. Mi sono quindi buttata a capofitto nel tragico universo femminile di Giù tra le donne di Fay Weldon, un testo degli anni ’70 dedicato alle donne e alle loro lotte quotidiane. Le donne della Weldono sono molto diverse l’una dall’altra per nascita, formazione e aspirazioni ma sono tutte condannate ad uno stesso destino di infelicità.

Un libro duro, crudo e crudele che però ho amato molto e che mi ha anche molto commossa.

Durante la visita a Key West ho acquistato un libro di racconti di Ernest Hemingway (ero a casa sua…potevo esimermi?) e ho pensato che le spiagge di Barbados e il Mojitos fossero i giusti compagni per Men without women (Niente più donne qui, dopo due letture molto femminili).

La raccolta di racconti ha confermato il fatto che Hemingway, pur con la sua prosa perfetta e d’impatto, non riesce mai a conquistarmi del tutto.

Play it again Ernest!

Ultimo acquisto del mese è stato If I Never Went Home di Ingrid Persaud, un’autrice bajana. Sapete che amo portare a casa con me pezzi di puzzle letterari dei posti che visito, ancora di più se si tratta di letterature post coloniali (vi ho mai detto che la mia tesi di laura riguardava proprio questo?).

Staremo a vedere cosa mi racconterà la Persaud.

Naturalmente nel corso del mese ho letto anche la Lonely Planet dedicata alla Florida e la guida Foot Prints di Barbados…conteranno?

E voi, cosa mi raccontate?

Come è andato il vostro mese di lettori?

Cosa avete letto, acquistato e preso in prestito.

Qui trovate i post di Elisa e Alice, non perdeteli: si parla di letteratura islandese, di chick lit e di classici!

Al mese prossimo

Bisous

S.

4 Comments

  1. Ciao Sara, ben tornata!! Beh mese molto ricco, ma le ferie aiutano?! Io a venezia non ho toccato una pagina che fosse una 🙁 mi rifarò, spero!! I Divergenti e company li ho in lista, chissà quando li leggerò.. sono mooolto lenta!! 😀

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    • ahahahah le ferie al mare fermi in spiaggia aiutano le letture non le visite delle città! ^_^

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  2. Wow mese ricchissimo di letture!
    p.s confesso che neanche con me Hemingway riesce a riscuotere un grosso successo…
    p.s.s e certo che le guide contano, contano eccome! io ho un mobiletto apposito per tutte le mie guide turistiche. 🙂

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    • oh là … a sapere che Hemingway non coinvolge nemmeno te mi sento meno sola!!!

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