1 Month into Motherhood

Ho notato che il post scritto in occasione della Festa della Mamma è stato apprezzato da molti di voi (e ne sono stata davvero felice, sono stata molto indecisa sulla sua pubblicazione) e ho pensato di condividere con voi il mio nuovo percorso di mamma con un appuntamento mensile nel quale raccontare come sta cambiando la mia vita e condividere con voi aneddoti, scoperte e sensazioni.

Il piccolo Gregorio, che tanto piccolo oramai non è più visto che pesa ormai 4,750 gr, è lungo 59 cm e indossa la taglia 3 mesi, ha festeggiato da poco il suo primo mese di vita. L’ultimo mese lo abbiamo vissuto come un viaggio sulle montagne russe: una continua alternanza di giornate tranquille nelle quali crogiolarsi in una tranquilla routine, chiamate al pediatra (che oramai crede che io sia una pazza psicopatica visto che chiamo più spesso lui che la mia migliore amica…e siamo solo al primo mese), ore di panico nelle quali cercare di capire quali erano le necessità del nuovo inquilino che comunica solo tramite pianti e lamenti e corse al pronto soccorso quando qualcosa non è andato nel verso giusto.

La maternità è una sfida, e fino a qui penso che siamo tutti d’accordo. Lo è ancora di più quando, come me, si è abituati a voler fare tutto da soli e a rispettare rigidi schemi di comportamento. Il neonato, sebbene sia nato dal mio ventre, ha le sue regole che spesso non solo non combaciano con le mie ma a volte non sono nemmeno facilmente identificabili. Mi sono dovuta abituare a chiedere aiuto, ad appoggiarmi agli altri, a scendere a compromessi per salvaguardare la mia salute mentale. Nonostante tutto l’amore per la piccola creatura che è entrata nella mia vita, nonostante la gioia che mi da vederlo mangiare e dormire sereno (le sue uniche due attività per il momento) ci sono momenti nei quali sono convinta di non farcela, di non poter reggere questi ritmi a lungo; momenti nei quali vorrei chiudermi in una stanza con i tappi nelle orecchie per non sentirlo piangere e momenti nei quali ci ritroviamo a piangere in due. Credo che sia normale, lo spero almeno, e sono convinta che sia giunto il momento di smettere di raccontarci favole: mi capita spesso di vedere profili social e blog nei quali perfette madri di famiglia con il loro stile impeccabile e il sorriso stampato in faccia condividono con il mondo il sereno momento del risveglio domenicale a fianco al loro bebè: colazione a letto e coccole (questa la didascalia) … beh, il mio risveglio (ogni 4 ore … e mi ritengo molto fortunata) è segnato dalle urla di Gregorio che si sveglia non per venire a salutarmi e riempirmi la faccia di baci ma perché, in quanto neonato, viene svegliato da due cose: la fame, e quindi e pretende di mangiare quanto prima; o l’aria nella pancia, temibile nemico di ogni neonato.

Detto questo è stato un mese al tempo stesso bellissimo e terribile, per descriverlo in un’unica parola direi “allucinante”: siamo stati travolti da un vortice di emozioni ed avventure che hanno segnato le nostre vite in maniera indelebile … e siamo pronti a vedere cosa ci riserva il prossimo mese!

Avvenimenti da ricordare e cose imparate questo mese:

Il boss è il neonato: lui decide se e quando dormire e se e quando mangiare, almeno in questa prima fase;

Se un neonato piange inconsolabilmente e a lungo le opzioni sono due: ha fame oppure ha aria nella pancia;

L’aria nella pancia è una delle più terribili esperienze che un neonato possa vivere…o almeno questa è la percezione dall’esterno;

Quando sei fuori con un passeggino sei l’equivalente ambulante di Belen Rodriguez in mezzo agli adolescenti … tutti vogliono vedere il bambino, sapere se lo allatti, quanto ha, quanto pesa e come si chiama;

Da una parola in su, tutti dalla commessa dei negozi all’infermiera dell’ospedale si rivolgono a te come “Mamy;

Le attività di un bambino durante il suo primo mese sono principalmente tre: mangiare, dormire e piangere … sperando che la terza attività occupi poco spazio all’interno della giornata!

Live, Laugh, Love

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I was really glad that my Mother’s Day blog post was appreciated by many of you, I wasn’t really sure about posting it. I decided to share my trip into motherhood with you with a monthly post where I’m gonna write about my experiences, dramas and discoveries.

Baby Gregorio is now 4.740 gr and 59 cm and wears 3 months cloche. He just celebrated his first month.

This last month was like a rollercoaster ride! Some days are easy and relaxing in our new routine, some others are really bad. I’ve been calling my pediatrician more often that my BFF this last month (and it’s only the beginning!). We also visited the ER twice … It’s really hard to under stand the baby needs: his only way to communicate with us is crying!

Motherhood is a challenge and it’s even more so to people like me that want to do everything on their own without asking any help and living on quite strict standard lines. Even if my baby was born by me he doesn’t share my rules and rhythms, often he lives on the opposite side of my standards! During this last month I got to ask for help and I’m so grateful for all the support I got from my family and friends. Even if I love my baby boy more than my own life there are hard times when I think I can’t stand it anymore, that these rhythms are too much for me to bear, there are moments when I just wanna shut the door not to hear him crying, days when we found the two of us crying simultaneously. Maybe that’s quite average for the first month into motherhood…I hope so!

I don’t wanna tell you lies or write fairytales: I can’t stand the perfect-mother-of-a-happy-baby image many influencers created anymore. There is anything like “breakfast in bed and cuddles with my baby” (inspired to a real IG pic) moments in a real first month into motherhood life. The thing that awakes me (every 4 hours … and I’m a lucky one) is Gregorio screaming because he wants his milk bottle! Oh yes, babies awake for two main reasons: they’re either hungry of they got air in their stomach.

This last month was amazing and terrifying all at the same time: UNREAL to describe it with only a word. We got overwhelmed by many emotions and adventures: our lives have changed … and we’re ready to see what’s next!

What I learned in this first month:

The Baby is the Boss: he decides when and if it’s sleeping time and when and if it’s eating time (at least in this first period);

There are two reasons why a baby cries: he is hungry or he got air in his stomach;

Air in the stomach is a devastating experience, at least this is our perception of the fact as mere spectators;

If you’re out with a stroller you’re receiving as much attention as Justin Bieber in a High School: everyone wants to see the baby, they ask if you breastfeed, they want to know the baby name, size, age etc…

Everyone calls you Mommy, the supermarket cashiers and the hospital nurses;

During his first month a baby main activities are: eating, sleeping and crying … and it’s better to hope that the latter it’s not the main one!

Live, Laugh, Love

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6 Comments

  1. Ciao Sara,
    non ho commentato lo scorso post perchè non essendoci passata mi sembrerebbe ipocrita e un anche inverosimile dire “ti capisco” o “posso immaginare”!
    Non posso immaginare e penso che nessuno possa farlo… finchè non lo si vive davvero!
    Ovviamente in tante, dall’esterno, vediamo la maternità come l’esperienza fantastica che ti porta ad avere un frugoletto per casa. Nemmeno ci si ferma a pensare più di tanto a tutti i retroscena. Essenso io una persona molto ansiosa credo che la vivrei non proprio tranquillamente.
    L’unica cosa che posso dire è che, da quanto vedo intorno a me, i primi mesi sono di assestamento un po’ per tutto. Poi piano piano sicuramente le cose si appianeranno!
    E, infine, grazie per condividere con noi la tua maternità. E’ sempre bello ascoltarti o leggerti nelle tue riflessioni.
    Un bacio!
    Angie

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    • Ciao Angie, sono contenta che questo genere di post coinvolgano sia quelle che ci sono passate sia quelle che ancora non ci sono passate.
      Spero che i miei racconti possano essere utili a qualcuno, se non altro per passare un po’ di tempo, leggere qualcosa o, magari, sentirsi meno “sole” in certe situazioni ^_^
      un bacione
      S.

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  2. Vedo i tuoi video da molto tempo e leggo anche qualche post.. Siamo quasi coetanee (ho un anno in piu’) e sto aspettando il mio primo figlio. Penso che questi post possano essere molto utili com condivisione di esperienze da neo mamme. Ciao Norma

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    • Ciao Norma, che bella notizia: congratulazioni!
      Sono molto felice che questi post ti siano piaciuti, aspetto quindi di sapere qualcosa della tua esperienza da mamma … quanto ti manca?
      S.

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      • Ancora parecchio anche se non vedo l’ora.. Ho il termine il 18 di Novembre.. Continua a scrivere post cosi’ almeno mi preparo e posso sapere a cosa vado incontro! Un abbraccio Norma

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